Quartetto Urbano

quartetto vocale

Spettacoli di canti di tradizione orale italiani e composizioni contemporanee:

Una spazializzazione del suono per un percorso sonoro attraverso canti che raccontano gli universi della campagna e della cultura orale, e creazioni originali che guardano al presente

 

Polifonie clandestine

 Viaggio cantato in un paese non ufficiale, nei suoi riti, suoni, visi e poeti

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Mentre corre cielo e terra

Racconti cantati, dai pendolari degli anni 50 alla Sicilia delle solfatare, dalle Mondine ai precari, la "vita per il pane" dei migranti

 

Giovanna Marini & Quartetto Urbano

Canti gloriosi di una patria che trema

L'Italia e la sua Storia raccontata attraverso i canti

il concerto del 3.7.10 al Théâtre de la Ville di Paris: Chantiers d'Europe sur Mondomix

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Spesso il male di vivere ho incontrato

Montale e Leopardi in musica - due oratori per quartetto vocale, quartetto di sassofoni, soli e coro di GIOVANNA SALVIUCCI MARINI - creazione 2012

 

Altri spettacoli del Quartetto Urbano:

 

Un altro modo è possibile

Viaggio tra mondi e modi musicali, tra esperienze vissute con e attraverso il suono

uno spazio per la memoria e l’invenzione

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I poeti cantati

nei canti della tradizione orale italiana e nelle composizioni di oggi

Proseguendo il lavoro svolto con gli oratori di Giovanna Marini sulle liriche di Montale e Leopardi si incontrano altri poeti messi in musica da autori contemporanei e la poesia dei cantori popolari

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I miei santi camminano con me  - polifonie sacre e canti rituali

canti sacri tra tradizione orale e cultura scritta

Canti della passione e altri canti devozionali tradizionali, composizioni di oggi,

una ritualità popolare tra sacro e profano

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L’anima mia come la vostra -  lavori e migrazioni

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Il 15 gennaio - cantare la Resistenza

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Voci di Donne

 

 

voci - Germana Mastropasqua Flaviana Rossi Michele Manca Xavier Rebut

direzione musicale - Xavier Rebut

composizioni di: Xavier Rebut, Giovanna Marini, Antonella Talamonti, Sergio Liberovici, Matteo Salvatore,...

testi di: Ignazio Buttitta, Emilio Jona, Nino De Vita, Leopardi, Montale, ...

scheda tecnica


Polifonie clandestine

canti di tradizione orale italiani e composizioni contemporanee 

version française ici

 

Il Quartetto Urbano racconta in un concerto in forma di viaggio sonoro  gli universi del canto di tradizione orale italiano uniti a composizioni contemporanee. Questi mondi musicali si incrociano, si rispondono, si completano, scambiano i loro linguaggi e codici reciproci, o si mescolano. Il gioco delle voci è quello dei cantori tradizionali ma anche quello di interpreti di oggi, è quello della scrittura di autori attuali ma anche quello dei canti rituali e dei canti della campagna. I timbri, i colori vocali, i modi di abbellire un motivo musicale sono il cuore della musica di cultura orale, e la relazione tra le voci, tra quelli che cantano e con chi ascolta diventa lo strumento privilegiato della polifonia.

Il quartetto canta per raccontare. Per raccontare questi universi e modi di cantare diversi da una regione all’altra, d’un dialetto a l’altro, d’un villaggio a l’altro, d’un cantore a l’altro. E nel corso del viaggio si disegna una mappa dell’Italia, una geografia cantata fatta di storia orale, di una Storia non ufficiale, tessuta dai repertori sacri e profani. E questa Italia non ufficiale è sempre in movimento, fatta di donne e uomini, di quelli che vivono e lottano, è fatta di quelli che raccontano, di quelli che sanno ascoltare, di quelli che hanno sempre saputo trovare le parole, raccontarsi e raccontare i fatti ed eventi con lo sguardo di chi li vive da vicino. Ma è anche fatta da tutti quelli che sono arrivati in un passato vicino o lontano, portatori di culture, e di quelli che arrivano ogni giorno, via terra o riversati sulle coste. E questa Italia emerge allora da questo percorso tale una clandestina, perché sconosciuta o “dimenticata” da istituzioni politiche e culturali e dai media. Nelle Polifonie clandestine a 4 voci del Quartetto Urbano si scopre una Italia viva che resiste, che sa farsi sentire e attraversa le frontiere grazie alla sua musica, alle sue musiche.

 

  voci: Germana Mastropasqua  Flaviana Rossi  Michele Manca  Xavier Rebut

  direzione musicale: Xavier Rebut

  ideazione luci: Alberto Grilli            pagina video


 

mentre corre cielo e terra

 

In una grande partitura prendono vita i canti della passione, gli stornelli e i canti di lavoro. Sono affiancati da creazioni originali: c’è il lavoro di Antonella Talamonti a partire dai testi dei poeti siciliani Ignazio Buttitta e Nino De Vita, ci sono le parole di oggi che raccontano in musica il precariato, e ci sono i madrigali di Giovanna Marini, che sa esprimere il coraggio di chi sa guardare e agire, e che sa raccontare la “vita per il pane”, l’abbandono della propria terra, la separazione nella speranza del “pane per la vita”.

L’attualità d’un canto delle mondine che lottavano per il rispetto delle 8 ore di lavoro giornaliere e quella di un mottetus sardo sui rapporti feudali traspare in filigrana attraverso i timbri e le armonie di questa “altra Italia”, Italia che è quella del passato e della memoria, ricca di culture diverse e continuamente in trasformazione.

Il quartetto percorre la penisola, dalle nebbie del Nord attraversate dai pendolari fino in Sicilia dove il canto di un cantastorie e quello di un minatore di una sulfatara diventano i punti comuni di un umanità che si reinventa una ritualità e cerca come raccontarsi.

“Mentre gridano i giornali

di chi muore ad ogni ora

per le strade, tra i fucili

di violenza che divora

C'è chi spera nella pace

c'è chi vuole ancora guerra

c'è chi solo guarda e tace

mentre corre cielo e terra.”

Emilio Jona, Canzone di Viaggio  

voci:

germana mastropasqua flaviana rossi michele manca xavier rebut

direzione musicale:  xavier rebut

ideazione luci:  alberto grilli

manifesto: disegno di  jean-guy paratte         pagina video


 

Un altro modo è possibile

In quanti modi è possibile cantare e di quanti mondi?

 

"Le parole che, spinte ora vengono fuori

sono un segno di un cenno di vita

sono voce saliva colore, sono anima e luce e sudore

sono questo e altro da sé..."

Silvio Costabile Stanza 509

 

L'esperienza del gruppo, tra l'incontro con i cantori tradizionali e quello con i compositori e gli scrittori di oggi, è l'esperienza della molteplicità e del valore della differenza. Modi diversi di organizzare i suoni, di cercare le parole del racconto, di vivere il passare del tempo, di trovare lo spazio per la memoria; diverse identità, diverse velocità, gesti, luoghi, sguardi.

Sul fluire dei suoni il viaggio musicale visita ogni stanza, cerca ogni orecchio, ogni cuore, si ferma, riparte, in cerca di un momento di piacere, di riflessione, di condivisione di un altro mondo possibile.

 

"Un altro modo è possibile

di colori sapori gesti, d'immagini pensieri

non è vicino ma raggiungibile

sguardi mani gesti

Un altro modo è possibile e giusto!

Nel tempo trovare altre ragioni

altre ragioni per riconoscere come simili

quelli che non conosciamo ancora

altre ragioni!"

Antonella Talamonti Un altro modo è possibile

       

voci:  germana mastropasqua, flaviana rossi, michele manca, xavier rebut

direzione musicale:  xavier rebut 


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GIOVANNA SALVIUCCI MARINI

Spesso il male di vivere ho incontrato

Montale e Leopardi in musica

due oratori per quartetto vocale, quartetto di sassofoni, soli e coro

*

con

Quartetto Urbano

4 Venti

Germana Mastropasqua, Patrizia Rotonda, Flaviana Rossi

coro Favorito

direzione musicale Xavier Rebut

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Montale è un poeta dei più musicali, le sue poesie sembrano suggerire insieme alle immagini e alle idee i suoni a cui sembrano essersi ispirate, metterlo in musica mi è sembrato naturale e per me necessario.

Lo stesso devo dire per la tragedia greca, i classici tutti sembrano legarsi facilmente, come per un destino a loro naturale, al fraseggio musicale, agli spessori armonici, a cui possono essere uniti senza sforzo.

Di questi due grandi classici, la tragedia greca e le poesie di Montale, ho scoperto l’affinità nell’assoluta mancanza di conformismo a regole prescritte, sono inventati e liberi l’una e le altre.

Questo è il regalo che fanno a chi li ascolta è una sorta di ossigeno nuovo che dà vita e che mi ha dato il desiderio di unirli in una stessa musica.

“Spesso il male di vivere ho incontrato” e “Concerto per Leopardi” , sono due miei lavori fatti recentemente, rivisitati, riscritti molte volte.

Il Leopardi lo scrissi per coro e quartetto d’archi, ma l’esito non era per me soddisfacente, gli archi non sostenevano e non si univano alle voci del coro, c’era un qualcosa proprio dal punto di vista sonoro che non permetteva quella fusione di sonorità che stavo cercando, finché pensai di passare agli ottoni, per primi i sassofoni che per la loro grande estensione e agilità potevano inserirsi maggiormente all’interno della sonorità del coro. E di questa scelta fui contenta, mancava ancora una maggiore distinzione nella comprensibilità delle bellissime parole di Leopardi e un fraseggio più accurato ed espressivo e articolato in mille sfumature che un coro di quaranta persone non può dare, così ridussi il coro ad un quartetto vocale e finalmente il pezzo cambiò del tutto e ne fui contenta. Naturalmente cercavo validi esecutori vocali in una voce difficile da trovare ,che allo stesso tempo suonasse naturale ma riuscisse ad essere intonatissima sui toni della scala diatonica, ben temperata e questo fra le voci naturali senza il vibrato della voce lirica è raro, ma con il Quartetto Urbano avevo finalmente trovato quello che cercavo.(...)

dalla presentazione di Giovanna Salviucci Marini

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Concerto per Leopardi

oratorio di Giovanna Salviucci Marini

Coro di morti

Ultimo canto di Saffo

Canto notturno di un pastore errante dell’Asia

 

con

 

Quartetto Urbano, quartetto vocale

Germana Mastropasqua, Flaviana Rossi, Michele Manca e Xavier Rebut

 

4 Venti, in versione quartetto di sassofoni

Marco Conti sax soprano, Francesco Marini sax contralto, Sandra Ugolini sax tenore, Elvio Ghigliordini sax baritono

 

direzione musicale Xavier Rebut

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Spesso il male di vivere ho incontrato

oratorio di Giovanna Salviucci Marini su liriche di Eugenio Montale tratte da “Ossi di seppia” e “Satura”

e citazioni da “Cassandra” di Christa Wolf e “Antigone” di Sofocle

 

con

 

Quartetto Urbano, quartetto vocale

Germana Mastropasqua, Flaviana Rossi, Michele Manca e Xavier Rebut

 

soli:

Germana Mastropasqua, Antigone

Patrizia Rotonda, Cassandra

Flaviana Rossi, Ismene

 

coro Favorito:

Sandra Cotronei, Germana Mastropasqua, Patrizia Rotonda, Susanna Ruffini, Lucia Staccone, Sabine Fontaine, Giovanna Salviucci Marini, Flaviana Rossi, Antonella Talamonti, Giuseppe Caltabiano, Bruno Mattei, Xavier Rebut, Enrico Scarinci, Vincenzo Zappa, Gian Paolo Castelli, Stefano De Felici,

Michele Manca, Andrea Monaco, Fiammetta Tosti

 

direzione musicale Xavier Rebut